Remy de Gourmont, Suite Flaubert e altri scritti

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L’autore: REMY DE GOURMONT (1858-1915) scrittore, critico e giornalista, dopo aver intrapreso gli studi di diritto si stabilisce a Parigi dove nel 1881 trova impiego alla Biblioteca Nazionale. Verso il 1890 conosce Joris-Karl Huysmans, al quale due anni dopo dedica il libro Il latino mistico (tradotto da Medusa nel 2008). Collabora al “Mercure de France” imprimendogli una svolta decisiva. Nel 1891 firma un articolo dove sostiene il profondo legame fra Francia e Germania (Le joujou patriotisme), suscitando violente reazioni che lo costringono a dimettersi dalla Biblioteca Nazionale. Fra le sue numerose opere si ricordano, per la poesia: Litanies de la rose (1892), Les Saintes du Paradis (1899); per la narrativa: Sixtine, roman de la vie cérébrale (1890), Histoire magique et autres récits (1894), Le Pèlerin du silence (1896), Colours (1908, tradotto da Medusa nel 2009), per la saggistica Les Derniers Jours de Pompéi (1884), Les Livres des masques (1896), Physique de l’amour (1903), Dante, Béatrice et la poésie amoureuse (1908, tradotto da Medusa nel 2021).

Descrizione

Scritti sulla fotografia

  • Autore: Remy de Gourmont
  • Editore: Medusa Edizioni
  • Collana: Le api
  • Anno di edizione: 2025
  • In commercio dal: 2025
  • Pagine: 117, brossura
  • EAN: 9788876984877

Oltre un secolo fa, Blaise Cendrars, traccia un ritratto di Remy de Gourmont come brillante artista della critica, esteta dal giudizio sicuro, amato e ammirato dai lettori del “Mercure de France”, il quindicinale letterario cui Gourmont imprime una linea d’avanguardia, nota Ida Merello nell’introduzione. Tuttavia, il ritratto di Cendrars viene in soccorso allo scrittore nel periodo in cui Gourmont esalta le affinità culturali tra Francia e Germania in un saggio urticante che gli aliena parte del pubblico, oscurato dal nazionalismo. Anche Henri de Régnier mantiene inalterato il giudizio su Gourmont. Nel 1912 lo ringrazia per avergli inviato una nuova serie delle Passeggiate letterarie: «Le ho appena lette o rilette, e con grande ammirazione. Questo volume contiene alcuni dei suoi articoli più belli, più brillanti, più solidi. Non è mai stato più sottile, più scorrevole, più sostanziale, più perspicace. L’intera suite su Flaubert, per esempio, è ammirevole». Il titolo di questa raccolta prende spunto proprio dalla definizione di Régnier, Suite Flaubert, che coglie l’unità dei sei articoli qui presentati, cui fanno seguito altri saggi su Cyrano de Bergerac, Balzac, Poe e Baudelaire ripresi in una serie di “marginalia” letterari finali.

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